Forum Anterem 2019

mercoledì 9 ottobre 2019



Sabato 12 ottobre si svolgerà a Verona la prima giornata del Forum Anterem del 2019, evento che conclude la trentatreesima edizione del Premio Lorenzo Montano. Si terrà alla Biblioteca Civica di via  Cappello 43. Io verrò premiato con Segnalazione nella categoria  Prosa inedita.
Ettore Fobo

Qui le foto dell'evento.

Conformisti

giovedì 3 ottobre 2019




Certi poeti, certi sedicenti artisti, aspiranti velleitari per cui anche solo aspirare ad essere è un di più,  essi possono solo aspirare alla velleità, loro approdo mistico, laddove chiamano poesia un movimento intestinale del loro spirito, in realtà profondamente meschino e antipoetico,  cioè al massimo sentimentale.  Diciamo che costoro non si esprimono, semplicemente si sfogano. Lo fanno con sentimento? E chissenefrega dei loro deliqui. Ah,  questo scrivere di pancia,  per loro la banalità è un istinto gregario, fa tanto gruppo.

La loro universalità poveraccia di solito  sa di parrocchia, ma in genere scrivono dei casi loro, di quell’insulsa “brodaglia di amorazzi e usignoli” di cui parlava Carmelo Bene. Anche la loro eventuale pernacchia è parrocchiale e la loro cultura è solo, al limite,  venerazione del monumento e della sua funebre oppressione.

Essi sacrificano allo Spirito Santo della nostra epoca: il  conformismo. Se si fingono anticonformisti, al massimo finiscono per venerare la pinta di birra di un Bukowski ma ne ignorano il geniale sarcasmo, la sofferta ironia e la sottile strafottenza. Generalmente non ridono, infatti, sanno solo sghignazzare. Dentro la loro faccia cova la tremenda insignificanza che così spesso diventa livida e risentita arroganza. Li riconosco ormai al primo sguardo; rettili dal sangue gelido che sibilano soltanto  la loro vacuità aggressiva e strisciano ai piedi del Grande Idolo che ipnotizza.

Premio “I Colori dell’Anima” 2019

giovedì 26 settembre 2019



Sabato 28 settembre si terrà a Savona la cerimonia di premiazione del Premio di poesia “I Colori dell’Anima”, giunto quest’anno alla settima edizione. Si svolgerà nella Sala Città dei Papi, in via dei Mille 4 dalle ore 18. Io riceverò il Premio Speciale della Giuria,  formata da Luca Archibugi,  Giuseppe Conte, Angelo Tonelli. Sarò premiato nella sezione B, Insieme di poesie. Leggerò alcuni dei testi premiati.

Ettore Fobo

Aforisma eracliteo

sabato 21 settembre 2019



Trapassato dal silenzio si accorse di venerare un tempo che non aveva mai vissuto. Raggelata intensità della nostalgia, dove chi sperimenta il ritorno conosce, lui solo sì, la beatitudine del divenire. Perché non ci si bagna due volte nello stesso fiume,  chi torna conosce la metamorfosi  dello sguardo. Si torna sempre dove non si è mai stati e in questo paradosso l’insolubile ci scruta dal fondo del tempo.

Nuove connessioni

sabato 14 settembre 2019




Per me citare Eliot o Pound, bevendo un tè verde  come nei romanzi di Henry James,  sarà sempre il massimo del glamour in ambienti troppo raffinati per essere veri (tutto è sordido e céliniano, artaudiano,  l’umano schizoide)  e in ogni caso l’invenzione della scrittura precede di svariati millenni l’astronave della mia balbuzie: un  qualsiasi computer quantistico  celebrerà la nuova aurora, per un linguaggio stavolta, realmente,  battezzato nell’ignoto, e magari anche a breve sì  ma su altri schermi.  

Altre connessioni legheranno lo sguardo dell’umano a nuovamente antiche ibridazioni,  alle congelate ebrezze di un Minotauro, per esempio, alle voragini sensoriali di un pipistrello o di un’ Afrodite contemporanea,  alle vicende oceaniche  di uno squalo lautréamontiano o  di una rockstar morta cent’anni prima, all’ardente passione di un maestro del Rinascimento o alla violenza cieca di Jack lo Squartatore, perché non c’è limite nel sadismo. Fremeremo magari  come una primula al vento, avremo visioni, con i nostri frammenti edificheremo un nuovo sguardo.  Tutto verrà fuso nel crogiuolo dell’algoritmo e la fantascienza sarà il nuovo realismo.

Sapremo cosa significa essere un rettile nel deserto messicano e la pompa di benzina vista da Hopper sarà un’esperienza quotidiana di chiunque  avrà accesso al pensiero, cioè al Potere.  Ci saranno le droghe giuste, gli strumenti tecnologici e complicate manipolazioni genetiche potenzieranno alcune menti fino al concepimento di una narrazione postumana e postcristiana. Eccomi qui a  tramare ipotesi per un futuro che so già consegnato all’oblio e che comunque non mi riguarderà. A meno che l’immortalità si riveli qualcosa di più di un sogno informatico e sia la coscienza  a dilatarsi all’infinito perché a un corpo senza morte e senza vecchiaia io non credo. Qui ci vorrebbe l’emoticon di una faccina triste.

E il deserto della distopia,  intanto,  avanza. Quello sì è certo, ci tocca già ora in sorte. Toccherà  a Entropia infine,  come al solito,  scrivere l’ epitaffio. Fortuna che un po’ prima  verrà Delirio a scriverci sopra un pezzo rock d’antan e a farci contenti.