College all'angolo della via- Kenneth Patchen

domenica 22 febbraio 2009

L’anno venturo ci ricoprirà l’erba della tomba.
Adesso stiamo verticali, e ridiamo;
lumando le ragazze di passaggio;
puntando su cavalli bolsi; trincando gin scadente.
Da fare, non c’è niente; da andare, in nessun posto; niente gente.

L’anno scorso era un anno fa; nient’altro.
Non eravamo più giovani allora; né ora siamo invecchiati.

Riusciamo mantenerci un’aria giovanile;
dietro le facce non sentiamo niente, in nessun modo.
Probabilmente non saremo davvero morti quando moriamo.
E comunque non siamo mai stati niente; neanche soldati.

Noi siamo gli insultati, fratello, i figli desolati.
Sonnambuli per una terra buia e terribile,
dove la solitudine è un coltello sporco alla nostra gola.
Stelle fredde ci guardano, socio
Stelle fredde e le puttane

(traduzione di Massimo Bocchiola)

2 commenti:

Puccina ha detto...

Che bella traduzione!

Ettore Fobo ha detto...

Vero. La poesia è tratta da City Lights Pocket Poets Anthology, edito da Mondadori.Quando l'ho comprato costava 12 000.