Una poesia di Piera Oppezzo

sabato 31 dicembre 2016





Vivente e il suo bagaglio

Vivente vorrebbe. Esplorare il mondo che
ha addosso. Cos’è cos’è il mondo.
Annuncio di futuro che si avventa? su spirali
di biografie a infiniti giri? sull’indietro?

Vivente si stordisce. La domanda è troppo larga.
Attenzione. Un po’ e un po’  e copre il presente.
Che buio. Che nero chiuso. Che eclissi.
Musicare con risate la minaccia.

E lenti lenti incamminarsi fuori dal tragico?
Ma lo schermo dell’adesso ha poca luce.
Tutto chiazzato di. Impossibile restare illesi
quando ridere non disturba i fatti. Tuttavia

si può arrischiare qualche passo.
Vivente si stringe addosso uno straccio di bagaglio ameno
che c’è e non c’è. Vorrebbe tentare l’allegria.
Anche se quasi niente viene incontro.
***
poesia tratta da “ Una lucida disperazione”- Piera Oppezzo – Interlinea - 2016

2 commenti:

Bartolo Federico ha detto...

Buon 2017.

Ettore Fobo ha detto...


Buon anno anche a te.