Una poesia di Valerio Magrelli

mercoledì 3 marzo 2021



 


È specialmente nel  pianto

che l’anima manifesta

la sua presenza

e per una segreta compressione

tramuta in acqua il dolore.

La prima gemmazione dello spirito

è dunque nella lacrima,

parola trasparente e lenta.

Secondo questa elementare alchimia

veramente il pensiero si fa sostanza

come una pietra o un braccio.

E non c’è turbamento nel liquido,

ma solo minerale

sconforto della materia.

***

 

 

da “Le cavie”- Valerio Magrelli – Einaudi – ottobre 2018

Ciao, leggenda

mercoledì 24 febbraio 2021



È morto Lawrence Ferlinghetti. Con la sua scomparsa si chiude definitivamente un’era di poesia indomita, rivoluzionaria, visionaria, lucidamente politica. In questo blog potete leggere una mia riflessione su un suo libro ”Poesia come arte che insorge” e un brano tratto da quel libro.

Ettore Fobo

 

Dialogo fra un’ombra e la sua maschera

sabato 20 febbraio 2021



“L’uomo è il sogno di un’ombra”

Pindaro

“Non mi applaudiranno perché penso, cioè mi occupo di demolire Dio, vale a dire ciò che si pensa, si dice, si crede,  come se si potesse nominare la propria evanescenza di nuvola, e da nuvola a nuvola dire: «Io non sono un sogno, io sono reale» . Finirò io stesso dissolto  in questa gigantomachia fra nuvole.

Tutto che realmente si proietta su uno schermo, immagine sacra di una comune rappresentazione, in questa sempre più platonica e plutonica caverna dell’attualità farneticante.”

dice il poeta  il cui uditorio è solo il deserto, la cui parola è oramai un grido, il cui grido è fuori dal tempo.

 La sua domanda non ha eco, cosicché egli  possa anelare a una domanda più grande che polverizzi ogni risposta e lasci solo lo stupore come cifra misteriosa di ogni umano svanire. “È tornato il tempo dell’erranza” lo rincuora la sua ombra

In tutto questo ignoriamo  dove finisca il volto e inizi  la maschera e  in quale specchio naufraghi il nostro pensiero più segreto, non sappiamo in quale vento si perda la nostra voce e se il nostro pensiero troverà mai un fulcro intorno cui vorticare come una stella.