giovedì 20 agosto 2015
“L’angoscia, in senso esistenziale, sottrae all’uomo la sua
acquietante fiducia in sé, la sua intimità con il mondo, il suo «con- essere» con gli altri in
una quotidianità rassicurata dalla chiacchiera, dall’equivoco e dalla curiosità.
Nell’angoscia l’uomo scopre la certezza, assoluta e originaria, della propria
morte: e vivere in tale consapevolezza
coincide con l’autenticità.”
estratto
da “Il giardino delle Esperidi”- Giuseppe Pontiggia- Adelphi- 1984
