mercoledì 14 gennaio 2026
Carlo Rovelli
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Questo video - poema si sta sempre
più configurando. Sembra essere una sorta di autobiografia- sebbene la mia sia
senz’altro biografia di una maschera - ma non aspettatevi una narrazione
consequenziale, una temporalità riconosciuta e riconoscibile. Si procede per
salti temporali, sbandamenti quantistici, dissipazioni spaziali, cadute,
folgori, lacrime, ringhi e risate anche,
a deformare il volto. I primi tre
capitoli si svolgevano ai tempi della mia adolescenza, negli anni Novanta. Ora
il primo dei salti temporali ci catapulta nel 2008. Avevo 31 anni
e scrivevo questo:
PAROLE SEGRETE
Sete di vento a sognare
questo affiorante regno
di caducità infinite
che svapora sole
degli antichi poeti
nel sangue la stella
del mattino disciolta
Venere muta
da una pozzanghera nata
il divenuto polvere
infinito contempla
che mai luce vide, e svanì.
Archetipo d’eterna
solitudine a vegliare
i nostri atti d’inconsci
sotto l’implacabile silenzio
di statue straniera cingimi
nudità spaventosa che urgi
con il tuo velo
di parole segrete.
febbraio 2008
***
da “Sotto una luna in
polvere”- Ettore Fobo (Kipple Officina Libraria, 2010)
***
Un’altra novità è che a ogni capitolo è associata una
canzone che non posso farvi ascoltare per motivi di copyright. La canzone scelta per questo capitolo è “Soul Kitchen” dei
Doors. Buona visione.
Ettore Fobo e il Laboratorio Mitorealista

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