Jean Baudrillard

martedì 30 agosto 2022

 


"Il lavoro (anche sotto forma di tempo libero) invade tutta la vita come repressione fondamentale, come controllo, come occupazione permanente in luoghi e in tempi regolati; secondo un codice onnipresente. Bisogna sistemare la gente dappertutto, a scuola, in fabbrica, sulla spiaggia o davanti al televisore  nel riciclaggio: mobilitazione generale permanente. Ma questo lavoro non è più produttivo nel senso originario. Non è più lo specchio della società, il suo immaginario,  il suo principio fantastico di realtà. Pulsione di morte, forse."

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da “Lo scambio simbolico e la morte”- Jean Baudrillard- traduzione Girolamo Mancuso- Feltrinelli- marzo 2022


2 commenti:

Humani Instrumenta Victus ha detto...

Il tempo libero nelle società capitalistiche è tempo-di-non-lavoro, si definisce al negativo, è tempo improduttivo. Estrarre valore dal nostro riposo e dai nostri sogni. Ecco la nuova frontiera dell'accumulazione. Siamo già a buon punto: quando sogniamo, ormai, sogniamo Hollywood.

Ettore Fobo ha detto...

Conquistare il sonno. E finalmente diverremo larve