Una poesia di Giovanni Raboni

sabato 24 gennaio 2026

 


Ogni tanto succede
di attraversare Piazza Fontana.
Come parecchie piazze di Milano
anche Piazza Fontana
con le sue quattro piante stente
e il suo perimetro sfuggente
come se ormai nessuna geometria
forse non dico praticabile
ma neanche concepibile
più che una piazza vera e propria
è il rimpianto e il rimorso di una piazza
o forse addirittura (e non per tutti
ma solo per chi da tempo coltiva
più pensieri di morte che di vita)
nient’altro che il suo nome.

***

da “Nell’ora della cenere –Giovanni Raboni - le raccolte del Corriere della Sera, un secolo di poesia- giugno 2012

 

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